Negli ultimi anni, il conto deposito è stato una delle opzioni più sicure e semplici per far fruttare i propri risparmi, grazie a un rendimento garantito senza dover affrontare i rischi legati ai mercati finanziari.

Tuttavia, il contesto economico sta cambiando rapidamente e, con il calo dei tassi di interesse, ci si chiede se il conto deposito sia ancora una scelta conveniente.

Cosa sono i conti deposito?

Un conto deposito è uno strumento finanziario offerto dalle banche che permette di depositare una somma di denaro per un certo periodo di tempo, a fronte di un rendimento garantito sotto forma di interessi. A differenza dei conti correnti, che servono principalmente per le operazioni quotidiane, il conto deposito ha l’obiettivo di conservare i risparmi e generare un ritorno economico, ne esistono due tipologie principali:

  • Conti liberi: permettono di prelevare il denaro in qualsiasi momento, ma solitamente offrono rendimenti più bassi.
  • Conti vincolati: sono i più proposti dalle banche e richiedono di lasciare i fondi depositati per un periodo di tempo prestabilito, generalmente dai 3 mesi ai 5 anni, offrendo in cambio un tasso di interesse più elevato.

È importante sottolineare che durante il periodo del vincolo non è possibile accedere ai fondi senza incorrere in penalità o addirittura senza perdere gli interessi maturati fino a quel momento. Questo rappresenta un problema per chi desidera mantenere una certa flessibilità finanziaria.
In caso di improvvise necessità di liquidità, il vincolo può costringere il risparmiatore a scegliere tra lasciare i propri soldi bloccati o subire una perdita di interessi. È sempre bene dunque considerare anche l’aspetto negativo dei conti deposito dato che le caratteristiche del vincolo potrebbero non essere adatte alle tue esigenze

Il calo dei tassi d’interesse

Nel recente passato, i conti deposito hanno attirato molti risparmiatori grazie ai tassi di interesse relativamente elevati. Tuttavia, con la politica monetaria della BCE che ha iniziato i primi tagli dei tassi, i rendimenti offerti dai conti deposito stanno diminuendo. Questo significa che, rispetto a qualche anno fa, i rendimenti attesi dai conti deposito sono molto più bassi. Se in passato era possibile ottenere interessi fino al 4%, oggi le offerte più comuni si aggirano intorno al 2-3%.

Per comprendere se un conto deposito con rendimenti non elevati c’è da considerare le alternative sul mercato che offrono un simile livello di rischio oppure si può pensare di rischiare un qualcosa in più per ottenere dei rendimenti più elevati di qualche punto percentuale.

Il confronto con le obbligazioni

Le obbligazioni sono l’alternativa più simile ma, a differenza dei conti deposito, rappresentano uno strumento di investimento con un rischio generalmente superiore con potenziali ritorni più elevati. Un’obbligazione è un titolo di debito emesso da un ente (governo, aziende) che si impegna a rimborsare il capitale prestato al termine di un certo periodo, con il pagamento di interessi periodici.

I conti deposito offrono una sicurezza maggiore, in quanto sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Questo significa che, anche in caso di fallimento della banca, i risparmi fino a tale soglia sono tutelati. Le obbligazioni, invece, comportano un rischio di credito: se l’emittente dell’obbligazione (sia esso uno Stato o un’azienda) dovesse andare in default, i risparmiatori potrebbero perdere parte o tutto il loro capitale.

Per mitigare questo rischio è possibile investire in un ETF obbligazionario, un paniere che comprende decine o centinaia di diverse obbligazioni, in modo da diversificare il più possibile i nostri creditori.

Considerando che i tassi offerti dai conti deposito sono in calo, le obbligazioni possono offrire rendimenti più elevati, specialmente se si è disposti a investire in titoli con una scadenza più lunga o con un profilo di rischio più alto.

Le obbligazioni possono essere negoziate sui mercati finanziari, il che significa che è possibile vendere il titolo prima della scadenza, anche se a un prezzo che può variare rispetto al valore nominale, offrendo così una maggiore flessibilità rispetto ai conti deposito vincolati, dove i fondi sono bloccati fino alla scadenza del contratto.
Puoi approfondire ulteriormente le obbligazioni e gli ETF obbligazionari alla seguente pagina del mio sito web.

Quando conviene scegliere un conto deposito?

  • Orizzonte temporale: Se si prevede di non avere bisogno di liquidità per un certo periodo, un conto deposito vincolato avrà generalmente un rendimento leggermente più alto rispetto a un conto libero, occorre però essere consapevoli della mancanza di flessibilità.
  • Avversità al rischio: I conti deposito sono adatti a chi preferisce evitare il rischio di mercato. Se invece si è disposti a correre un rischio maggiore per ottenere rendimenti potenzialmente più elevati, le obbligazioni potrebbero rappresentare un’alternativa più interessante come abbiamo appena visto.

La decisione su come gestire i propri risparmi dovrebbe essere ad ogni modo basata su una valutazione attenta degli obiettivi finanziari individuali, della situazione fiscale e delle preferenze personali. Se in particolare si vuole rischiare un po’ di più scegliendo delle obbligazioni sui mercati finanziari è fondamentale affidarsi ad un consulente esperto con ampie conoscenze dei mercati.
La nostra consulenza finanziaria professionale può fornirti ulteriori indicazioni per fare una scelta informata e adatta alle tue esigenze con il fine di ottimizzare il tuo portafoglio di investimenti.